Essere coinvolti in un procedimento penale può essere un’esperienza difficile e soprattutto destabilizzante, soprattutto se non si conoscono i propri diritti e le fasi del processo penale.
Spieghiamo quindi quali sono i primi passi fondamentali da compiere per difendersi in modo efficace da un’accusa penale, secondo la normativa vigente.
Mantenere la calma e non decidere subito
Il primo consiglio, in caso di notifica di atti di indagini, di perquisizioni, di un arresto o di una convocazione, è di mantenere la calma e non rilasciare dichiarazioni spontanee senza essersi prima confrontati con il proprio avvocato.
La decisione di rilasciare dichiarazioni spontanee, soprattutto nei casi in cui ci si ritiene innocenti rispetto a un’accusa, può essere anche corretta, ma spesso avventata. Meglio prima confrontarsi con il proprio avvocato poichè successivamente la presenza o meno di dichiarazioni spontanee all’interno del fascicolo può condizionare una o piu scelte processuali.
Cosa fare con un avviso di garanzia?
Ricevere un “avviso di garanzia” indica che si è iscritti nel registro degli indagati e che quindi pende un procedimento penale.
Con tale atto è opportuno contattare rapidamente un avvocato penalista, visionare (con il proprio avvocato) gli atti di indagine in modo da prendere contezza anzitutto delle contestazioni che sono stato fino a quel momento formulate, così da iniziare a prediporre una strategia difensiva.
Verifica delle accuse e strategia difensiva
Una delle attività che svolgerà l’avvocato sarà sicuramente, quando sarà previsto, chiedere accesso al fascicolo processuale per prenderne visione ed estrarne copia.
Ciò consentirà infatti di comprendere le prove a carico (per esempio intercettazioni telefoniche e/o ambientali, dichiarazioni rese da persone informate sui fatti, documenti ecc.) e le contestazioni formulate.
Sulla base di quanto sopra sarà possibile attuare una strategia difensiva, che può portare sia a una archiviazione già nella fase delle indagini preliminari, sia alla valutazione della migliore scelta processuale sul rito con cui essere giudicati (ordinario, abbreviato…).
La chiusura delle indagini preliminari
Al termine delle indagini il Pubblico Ministero può:
- Chiedere l’archiviazione
- Chiedere il rinvio a giudizio
Le indagini preliminari vengono dichiarate chiuse con un atto che si chiama appunto “avviso di conclusione delle indagini preliminari”, atto che deve essere notificato sia all’indagato sia all’avvocato.
Una volta ricevuto questo atto è possibile chiedere l’interrogatorio dell’indagato oppure presentare una memoria difensiva oppure chiedere indagini integrative.
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